Copertina di Cieli celesti

Ragioni di una Poesia

Cieli celesti

Claudio Damiani

“La sua voce ha un'autorità che supera i confini della letteratura... Senza essere per questo meno poeta, Damiani ci appare, in tutta naturalezza, come un segreto Maestro, qualcuno che indica una Via.”

La più alta sintesi del pensiero di Damiani: un libro in cui la poesia si apre all'orizzonte della scienza, scoprendo un disegno universale in cui ogni cosa è indispensabile all'altra e tutte le cose viventi sono sacre.

Autore
Claudio Damiani
Pagine
164
Editore
Fazi Editore
Prima edizione
2016

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Descrizione

Con Cieli celesti Claudio Damiani ha scritto un libro in cui il suo pensiero filosofico si apre all'orizzonte della scienza. La chiarezza espressiva e la forma contemplativa dei versi, però, sono le stesse dei libri precedenti, quelle apprese dalla lezione dei latini e di Petrarca. Così come il ritmo continua a essere dialogante: il suo rivolgersi agli uomini, agli animali, alla natura, all'intera creazione come fossero tutti parte di una «comunità» — che poi significa capire quanto ogni cosa è indispensabile all'altra e che proprio questo è il «miracolo» di cui facciamo quotidianamente esperienza. Nel tempo della nostra vita, all'interno di un universo tanto vasto e tanto misterioso da sovrastarci e spesso spaventarci, Damiani percepisce un disegno — la rivelazione di un'intelligenza universale che illumina la mente — come una linea che scorre inesorabile lungo i secoli e i millenni. Di quella linea, l'essere umano non è solamente un punto tra gli infiniti altri, ma è un nucleo di energia, un «quanto di tempo»: la possibilità che il disegno si compia. Come l'anello infinitamente piccolo di una catena infinitamente grande, la sua stessa esistenza determina il passato, il presente e il futuro dell'universo. Allora, il tempo dell'uomo non è mai veramente finito, e pure la morte è parte del disegno. Ed è necessario viverci, nel tempo, al massimo delle nostre possibilità, come il sole, che ogni giorno e ora «ha scaldato e illuminato / i corpi intorno, senza mai fermarsi». Cioè viverci anche in comunione con tutte le cose viventi — che in virtù di questo sono sacre —, scoprendo che siamo parte di una «continuità». Damiani, tra le voci poetiche più originali e vere del nostro tempo, in Cieli celesti ci regala la più alta sintesi di un pensiero e di una forma espressiva che si vanno definendo fin dagli anni Ottanta, rimanendo, proprio nella perfezione raggiunta, ancor più fedele a se stesso.

Perché lo consigliamo

La più alta sintesi del pensiero di Damiani: un libro in cui la poesia si apre all'orizzonte della scienza, scoprendo un disegno universale in cui ogni cosa è indispensabile all'altra e tutte le cose viventi sono sacre.

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