Poesie

Testi che amiamo e raccomandiamo di leggere, accanto ai testi dei finalisti e dei vincitori dei nostri concorsi.

Sezione due

Poesie che raccomandiamo

Stefano Maldini

Luce di maggio luce

luce di maggio luce che sali dal mare curva e promessa ventosa luce che spogli i corpi sull'acqua fai sposi i bambini e ripulisci i silenzi luce che finisci e ogni fine è una ferita che rinasce non lasciarmi germogliare dai pensieri non lasciarmi mai senza nella notte breve della vita...

da Luce instancabile, 2005

Francesca Serragnoli

(c'è chi...)

C'è chi quando è contento lava anche tutti i piatti e ci sta tutta la sera girato di schiena sul lavello perché un sorso di felicità muove tutto il corpo e ognuno balla come sa. La gioia è un ospite che accende il ridere come si accende un cerino nella notte. Anche gli astronauti si voltano.

da Il rubino del martedì, 2010

Emilio Rentocchini

(po' a l'improvìs un sél avèrt e vèint)

Po' a l'improvìs un sél avèrt e vèint ma dòuls e profumê e sèinsa ràbia, ch'an porta via el paròl da mès ai dèint e al lasa stèr al nòster stèr ed sàbia; premavèira? e t'et pigh a quèll ch'et sèint in dóv as vira al nóv, a un tèimp ch'al gh'àbia lusnèdi d'aqua per lighèr acsè la nostra chèrna a l'ànma a l'aria al dè (poi all'improvviso un cielo aperto e vento) Poi all'improvviso un cielo aperto e vento ma dolce e profumato e senza rabbia, che non porta via le parole di mezzo ai denti e lascia stare il nostro stare di sabbia; primavera? e ti pieghi a ciò che senti dove si apre il nuovo, a un tempo che abbia bagliori d'acqua per legare così la nostra carne all'anima all'aria al dì.

da Ottave, 2001

Davide Rondoni

Io non voglio diventare vecchio

Io non voglio diventare vecchio perché lo sono già stato mille volte e so già il buio e quella vile tempesta. Ora che piango come vidi pianger mio padre, la stessa ruga e la testa abbattuta, piena di sgomento, imparo che la giovinezza non corre nelle sorprese del sangue ma nello sguardo che un vento strappa da terra per vedere in questo duro paese l'infinita somiglianza tra Dio e il viso di lei tutte le sere, i rami nudi contro il cielo, il vino fermo nel bicchiere...

da Il bar del tempo

Antonella Anedda

Aspetta che scenda la temuta notte

Aspetta che scenda la temuta notte, che scompaia la luce dal crepuscolo, e ruoti la terra sul suo asse. Questa è la verità di questa sera incerta sui cespugli di acacie e sulle case questa è la sua misura – un acro di deserto. Sopporta i tuoi pensieri dentro il buio che avanzino in fitte di memoria. Puoi schierarli fino a crinali di spavento fissarli vacillare quando la pianura si oscura attenderne il ritorno ora che il cane tace e la mente si spegne per un attimo forma senza male anima del geranio teso sulla ringhiera.

da Notti di pace occidentale, Donzelli, 1999

Milo De Angelis

(tutto era già in cammino)

Tutto era già in cammino. Da allora a qui. Tutto il tempo, luminoso, sfiorava le labbra. Tutti i respiri si riunivano nella collana. Le ombre di Lambrate chiusero la porta. Tutta la stanza, assorta, diventò il primo battito. Il nero dei tuoi capelli contro il giallo dell'ultimo raggio. Da allora a qui. Era il primo giorno dell'estate. Il silenzio ci riempiva la fronte. Tutto era già in cammino, da allora, tutto era qui, unico e perduto, nostro e remoto, ardente. Tutto chiedeva di essere atteso, di tornare nel suo vero nome.

da Tema dell'addio, 2005