Finalista
Una madre
Il figlio che si era sparato stava lassù, ritratto in una foto appesa
nella grande cucina in cui
l'aveva fatto.
Indossa una maglietta rossa
e sorride
come un baro che si appresti a una partita importante.
Sono gli occhi però
a parlar chiaro. Brillano assenti dal resto della faccia. Occhi intenti
a contemplare
qualcosa d'invisibile e distante.
Sua madre mi fa visitare casa. È stata lei a trovarlo
una mattina luminosa
di un'estate che non avrebbe più dimenticato.
Attraversiamo ogni stanza e poi
arrivati in cucina dice:
è lui.
Indica la foto sopra il caminetto, l'indice puntato verso
quel ragazzo.
Non so come ci riesca,
davvero non so
come riesca a sopportare che suo figlio se ne resti lì,
a sorriderle incurante
giorno dopo giorno
e notte dopo notte
senza soste né
ripensamenti.
Sorride anche lei però.
Indica la foto e dice solo
È lui.
— Simone Greco
